Storia

UTILE DULCI

Alvisopoli è un borgo sorto tra il XVIII e il XIX secolo ad opera del nobile veneziano Alvise Mocenigo che desiderava realizzare una città autosufficiente.
Inizialmente la famiglia patrizia veneziana Mocenigo acquistò a Fossalta un vasto latifondo comprendente un ampio nucleo abitativo “il Molinat” e ci fecero costruire la villa Mocenigo.
Già nel 1720 Antonio Mocenigo, il padre di Alvise aveva fatto costruire la chiesetta San Luigi, successivamente ampliata da Alvise, durante la costruzione di Alvisopoli.
La città ideale di Alvisopoli venne quindi realizzata all’interno di un vasto latifondo successivamente riorganizzato e bonificato.
Contemporaneamente alla tradizionale attività agricola, tramite anche l’impiego di tecniche innovative Alvise Mocenigo cerchi anche di sviluppare l’industria tramite l’attività tessile per consentire uno sviluppo autosufficiente della comunità.
A fianco delle risaie, delle campagne e dei pascoli, furono costruiti alcuni edifici ad uso residenziale (le casette di tipologia bassa per i contadini) agroindustriale (barchesse, risiera, fornace, mulino) e pubblico di cui due scuole e la celebra tipografia diretta da Nicolò Bettoni che fu creata nel 1810 prima di essere trasferita a Venezia nel 1814.
La villa e l’annesso bosco sono attualmente proprietà dell’ATER di Venezia.
Mentre la gestione di alcuni spazi tra cui la villa è stata affidata al Comune.
II bosco planiziale di Alvisopoli ex-oasis WWF ed il centro di educazione ambientale fanno parte del complesso.
Alvisopoli rappresentava un modello di città agricolo-industriale ed intellettuale, anticipando gli ideali comunitari di R. Owen e Fourier.
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Alvisopoli’s history
 

Alvisopoli is a location built between the XVIII and XIX centuries by the Venetian nobleman Alvise Mocenigo who wanted to build a self-supporting city. In the beginning, the Venetian patrician family Mocenigo bought a large landed estate including a large settlement, “the Molinat” in Fossalta and there they built the villa Mocenigo.

By 1720, Antonio Mocenigo, Alvise’s father had built San Luigi’s church, later expanded by Alvise, during the construction of Alvisopoli. Alvise Mocenigo, commissioned the architect GB Balestra to build the main villa, large homesteads, the house of the administration, the pile of rice, the pharmacy, the tannery, the houses for the peasants, and the well known printing house which he entrusted to Nicolò Bettoni from Portogruaro..it
The church (where there are two internal marble angels of the school of Canova).
The ideal city Alvisopoli was founded in a vast latifundia subsequently reorganized and reclaimed.
Alvise Mocenigo boosted the traditional agricultural activities through the use of innovative techniques and tried to start the textile industry to allow a self-contained development of the community.
Next to the rice paddies, crop fields and pastures, some buildings were constructed for residential use (low rise lodges for the peasants) agro-industrial use (homesteads, rice mills, a kiln, a mill) and public use: with two public schools and the printing house run by Nicolò Bettoni (1770 Portogruaro-1841 Paris) which was created in 1810 before being transferred to Venice in1814.

The villa and the nearby woods are currently ATER property in Venice. While the management of some areas including the villa has been entrusted to Fossalta’ s townhall. On the back of the villa there is a park, a former WWF oasis that welcomes school children from Portogruaro’s territory. The lowland forest Alvisopoli and the educational environmental center are part of the park of the villa. Alvisopoli was a model of an agricultural-industrial, and intellectual center, anticipating the communitarian ideals of R. Owen and Fourier.


Riferimenti bibliografici

  • Andrea di Robilant, Sulle tracce di una rosa perduta, Corbaccio edizioni, Milano, 2014
  • Andrea Battiston, Le pubblicazioni della tipografia di Alvisopoli 1810-1813, Fossalta di Portogruaro, 2010.
  • Andrea di Robilant, Lucia nel tempo di Napoleone, Corbaccio edizioni, Milano, 2008
  • Vincenzo Gobbo, Andrea Battiston (eds.), Alvisopoli. Nuovi contributi per la conoscenza della città di Alvise Mocenigo, Comune di Fossalta di Portogruaro, 2006.
  • Luca Vendrame, Eugenio Marin, Di Alvise, di una utopia e di una (piccola) ape:  http://digilander.libero.it/gruppo1606/saggi/EMLVAlvisopoli.pdf
  • http://www.academia.edu/4496498/Alvisopoli_risvolti_toponomastici_nella_creazione_di_un_mito_co-author_with_L._Vendrame_
  • Andrea Battiston, Vincenzo Gobbo, Il castello di Fratta. Studi, immagini, documenti la Bassa, Latisana-S. Michele al Tagliamento, 1995
  • vd. lettere spedite a Venezia dall’agente del Molinato Francesco Locatelli, conservate in ASVe, Archivio Mocenigo, b. 127, fasc. “Lettere dal Molinato ”